Chakra n. 1 – Muladhara – ROSSO RADICE: stare coi piedi per terra

“Vorrei avere per ciascuna persona la cura che ha il rosso per i papaveri”

(Fabrizio Caramagna)

Il primo chakra si chiama Muladhara, che significa radice e sostegno. 

E’ situato nella zona del perineo, alla base della colonna vertebrale e si apre verso la terra.
A livello anatomico è associato ai reni, ai piedi, alle gambe, all’intestino crasso, alle ossa e ai denti. 

Il primo chakra è la radice su cui si innesta la colonna vertebrale ed ha una funzione basilare come sostegno e struttura di tutti gli altri chakra. E’ connesso all’elemento terra e alla solidità della materia.
E’ il chakra della sopravvivenza, associato al colore rosso

Il rosso è il primo colore che si presenta nello spettro degli infrarossi.
E’ il primo colore che compare nell’arcobaleno e ha la lunghezza d’onda più lunga e la frequenza più lenta di tutti i colori. 

Possiamo immaginarlo come l’onda prediletta dai surfisti, molto alta e lenta a giungere a riva, ma quando arriva porta con sé molta forza. Di tutti i colori il rosso è certamente quello più caldo, energizzante e stimolante. Muladhara è il chakra che ci connette alla terra, quindi alla vita. 

E’ proprio attraverso il suo vortice che la forza e il nutrimento energetico della terra possono penetrare nel nostro corpo, animandolo.

Secondo la medicina tradizionale cinese i reni sono gli organi che contengono il Jing, ovvero la forza vitale e fondamento materiale della vita dell’uomo. Il nostro sangue, che nutre e ossigena l’intero organismo, è rosso ed è esempio di vitalità e fertilità: basti pensare al ciclo mestruale che indica le donne in età fertile. 

Il rosso si collega anche alla creatività, intesa proprio come capacità di dare vita e di creare.
E’ per questo motivo un colore considerato femminile, perché nutre e permette alla vita di manifestarsi;
fateci caso, spesso i locali che somministrano cibo hanno il rosso tra i colori dell’arredamento. 


E’ a partire da questo chakra che iniziamo a manifestare la nostra essenza e ha inizio il viaggio della crescita spirituale.
A questo livello hanno sede gli istinti e le pulsioni, tutte quelle parti di noi che Freud chiamava inconscio.
Quando questo chakra è squilibrato, si presentano problematiche legate alla sopravvivenza e alla materialità come le difficoltà legata alla casa e al lavoro e i problemi economici. 

Ma il rosso e il primo chakra sono anche associati alla rabbia, al pericolo, alla passione e all’amore.

Ad un primo sguardo chi ha questo chakra squilibrato appare come una persona sicura di sé, forte e determinata. Ma sotto sotto si nasconde una profonda insicurezza proprio perché mancano le radici che donano stabilità.
Queste persone faticano a rispettare le regole e i limiti propri e altrui.
Spesso si sentono prese in trappola o raggirate e quindi agiscono d’impulso, per puro istinto di conservazione.
Questo chakra, quando squilibrato, è la dimora di dipendenze (cibo, sostanze, gioco, sesso), disturbi del tratto urinario e del retto, disfunzioni sessuali e di fertilità, confusione circa l’identità sessuale, problemi economici, finanziari e lavorativi.

E’ quindi importante riportare in equilibrio il rosso dentro di noi, in modo che possa esprimersi nelle sue bellissime accezioni luminose: nutrimento, cura, amore, passionalità, creatività, calore, energia, vitalità. 

Quando Muladhara è in equilibrio non manchiamo certo dell’energia materiale e fisica per realizzare il nostro scopo di vita, che percepiremo come un valore profondamente inscritto dentro di noi. 

Facilmente riusciremo a creare responsabilmente la nostra vita, secondo le nostre aspirazioni più elevate.

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